Dal 1992, la Prima Sauna a Roma ed il Primo labirinto in Italia.

Parlano delle Terme nel nuovo articolo del famoso giornale “Facemagazine”

Clicca qui per andare all’articolo di Facemagazine.it

 

Qui il testo dell’articolo:

Roma oltre i confini del centro e i mille luoghi comuni è una città nella città. Ti conquista e ti rapisce, anche solo per una notte, con quel suo underground popolato da mondi e persone distanti anni luce dai cliché e dalle narrazioni mediatiche della Suburra in perenne declino. Abbiamo deciso di trascorrere una serata in via Persio, a Quarto Miglio, periferia sud est della capitale, sull’Appia Nuova. Dietro un grande cancello automatico scorgiamo un neon blu; nell’aria, fresca di pioggia di primavera, l’odore del cloro. Entriamo nella prima sauna – club privè di Roma e del centro sud.

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Come ogni cliente, ci spogliamo e con solo un asciugamano entriamo dentro le Terme di Roma Internazionale. Tra le luci soffuse e lunghi corridoi, iniziamo il nostro tour nel labirinto del piacere tanto decantato sui social e sui magazine di settore. Ci sono coppie, single, alcune donne transgender e insospettabili signore di mezza età. È il mondo un po’ prevedibile e un po’ insospettabile dei privé e degli scambisti.

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Lo staff ci accoglie con sorrisi e gentilezza. Superando il bar, attraversiamo la dark room, il labirinto illuminato da luci rosse, le sale video – per fumatori e non – che proiettano film hard. Ci rilassiamo nella sauna finlandese e nel bagno turco e ci immergiamo nella calda piscina idromassaggio, tra i vapori e l’odore di cloro e bagno schiuma alla vaniglia.
“Vengo da anni, di solito nel fine settimana; mi piace l’aria di libertà che si respira. A volte vengo da sola, a volte con il mio compagno. Ci piace divertirci, abbiamo trovato il modo per spezzare la routine di coppia”, ci racconta Anna, il nome che abbiamo scelto per questa signora sui 45, in carne e di bella presenza. È cordiale e gentile come la gran parte dei clienti.

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In vasca, due coppie si guardano, sorridono, iniziano a toccarsi, poi a baciarsi, prima di entrare nei camerini privati. Nella sala lettura Claudio aspetta l’aperitivo, che viene offerto ogni sera alle 18, e la cena con la pizza gratuita alle 19.30. È un bel ragazzo di 25 anni e cerca uomini più grandi di lui. Ci racconta che è siciliano e studia medicina a Roma. Di solito viene qui per cercare piacere ma anche nuovi amici, il lunedì o il martedì, quando il locale è aperto solo agli uomini (dal mercoledì alla domenica è per tutti: coppie, singoli, persone transgender). Preferisce venire in questo club, ci dice, perché è un ambiente discreto, non servono tessere, necessarie per entrare nei cruising o nelle saune gay, ed è un po’ fuori rispetto al solito giro. E poi è economico: “l’ingresso di 15 euro include tutto, come la cena, i preservativi, gli asciugamani, le ciabatte, le caramelle, i crackers”. Insomma – ci racconta – qui si sente anche un po’ a casa.
Quando nel ’92 è nata la sauna, era l’unica del centro-sud, ci rivela uno dei gestori di Terme di Roma Internazionale. In quegli anni ce ne erano due a Milano, una a Torino, due a Bologna e una a Firenze. “Aprirla a Roma sembrava una pazzia. Lo sconsigliavano tutti” – ci racconta. “Terme diventò subito un rifugio di libertà per i gay di Roma e del sud Italia. Venivano anche dalla Sicilia. Fondammo un giornale per sostenere le battaglie sui diritti civili. Si chiamava “Il Corriere delle Terme“. Abbiamo anche aperto un piccolo mercatino chiamato “Angolo dei Desideri”, dove rivendiamo regali sbagliati ma nuovi e imballati a prezzi bassissimi”.

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È la libertà in fondo ciò che respiriamo in questo angolo di Roma lontano dal centro e dai finti moralismi, perché “il moralista dice di no agli altri, l’uomo morale solo a se stesso” come scriveva Pier Paolo Pasolini, il poeta della libertà che campeggia su una foto al bar, tra Anna Magnani e Totò. Qui dove si è anche liberi di travestirsi e dove l’unico obbligo è il rispetto altrui, cosa rara di questi tempi in un’Italia che non si è mai liberata dal sessismo e dall’omofobia.

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